Dario Bruzzone

da | Dic 23, 2019

Dario Bruzzone

Virtuoso dei collegamenti, dei microfoni, dell’amplificazione, non si trova quasi mai sul palco: lui, una volta che si abbassano le luci, che il pubblico fa silenzio, che il conto alla rovescia è cominciato, se ne sta nascosto dietro al mixer, a governare tutte le vene che irrorano la scena affinché facciano il loro dovere. Perfezionista spudorato, all’apparenza ruvido, rivela – ma solo a pochi – dei tratti di inattesa dolcezza. Come quando, vincendo l’aspetto scuro della Sacher, si scopre il cuore di albicocca.